Descrizione
GIORNO DELLA MEMORIA 2026
“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro i quali si sono opposti al progetto di sterminio e, a rischio della propria incolumità, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.” (art. 1 Legge 20 luglio 2000, n. 211)
Il 27 gennaio del 1945 il mondo intero venne messo in condizione di comprendere l’enorme portata della Shoah e l’orrore inimmaginabile dei campi di concentramento nazisti.
La dolorosa memoria di quei fatti ci richiama alla consapevolezza del dolore inflitto a milioni di donne, uomini e bambini, e ci invita a fare i conti con ciò che accade quando l’odio, l’intolleranza e la discriminazione vengono lasciati crescere.
Custodire quella memoria significa trasformarla in coscienza, in responsabilità, in scelta.
Custodire quella memoria non è un atto formale ma significa ricordare che il male non è soltanto un capitolo di storia lontano, ma una realtà che può ripresentarsi ovunque e in qualsiasi momento.
Custodire quella memoria significa rivolgere ai nostri giovani un messaggio di totale negazione di ogni forma di odio, di esclusione e di discriminazione.
La memoria è un patrimonio collettivo che è dovere di ciascuno di noi serbare e trasmettere con responsabilità, affinché quei terribili accadimenti restino sempre vivi nella nostra coscienza e costituiscano monito permanente.
Oggi ricordiamo
Oggi riflettiamo
Oggi scegliamo, ancora una volta, di non dimenticare
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Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2026, 10:00